Vai al contenuto principale

Bias delle Regole

Introduzione

Come ogni pratica marziale o sportiva, anche il Jiu-Jitsu dipende dalle regole affinché un match possa svolgersi in modo organizzato e sicuro. Queste regole definiscono cosa si può e non si può fare, guidando sia il comportamento che le aspettative di ogni lottatore durante il combattimento.

Nel corso degli anni, il Jiu-Jitsu si è orientato verso un approccio più sportivo, seguendo regolamenti creati da istituzioni come IBJJF e ADCC, ognuna con la propria prospettiva e scopo all'interno della comunità.

Tuttavia, è importante ricordare che il Jiu-Jitsu è molto più di uno sport (è, soprattutto, un'arte marziale di autodifesa, che può essere praticata con libertà e intento, preservando la visione originale per cui è stata creata).

Di seguito, presenteremo una breve distinzione tra i due approcci principali alla pratica del Jiu-Jitsu: il bias sportivo e il bias realistico.


🥋 Bias sportivo

Adottato dalla maggior parte delle palestre, il bias sportivo segue regole stabilite dalle federazioni, mirando a organizzare il combattimento in modo equo basato su cintura, peso ed età.

Caratteristiche

In questo formato:

  • Le tecniche consentite e la durata del match variano in base alla categoria del competitore
  • Più il praticante è avanzato, più lungo è il match e maggiore è il numero di tecniche permesse
  • Il focus tende a essere sul punteggio tramite progresso posizionale, che spesso sostituisce l'obiettivo di finire il combattimento

Esempio pratico

Secondo le regole IBJJF, solo le cinture marroni e nere adulte (sotto i 30 anni) possono applicare chiavi di piede e ginocchio (e solo nelle competizioni NOGI si possono usare heel hook).

Queste restrizioni sono pensate per proteggere gli atleti da infortuni causati da tecniche più rischiose. Tuttavia, modellano anche lo stile di combattimento in un approccio più strategico e meno focalizzato sulle finalizzazioni, dove molti competitori mirano a segnare punti e mantenere la posizione fino allo scadere del tempo.

Vantaggi

  • Sicurezza - Ridotto rischio di infortuni tramite restrizioni tecniche
  • Struttura - Percorsi di competizione chiari e progressione
  • Comunità - Grandi circuiti di tornei e reti di allenamento
  • Equità - Competizione bilanciata per peso ed esperienza

Limitazioni

  • Restrizioni tecniche basate sulla cintura
  • Il punteggio può oscurare le finalizzazioni
  • Variazioni di regole tra organizzazioni
  • Potrebbe non riflettere scenari di combattimento reale

🛡️ Bias realistico

Il bias realistico riporta il Jiu-Jitsu alla sua essenza marziale (un'arte di autodifesa completa dove efficienza e libertà tecnica sono gli obiettivi principali).

Caratteristiche

In questo approccio:

  • L'allenamento può includere tutte le tecniche dall'inizio, senza limitazioni imposte da cintura o età
  • Il focus è sulle finalizzazioni piuttosto che sui punti
  • I match possono avere limiti di tempo flessibili, enfatizzando apprendimento, controllo e flusso

Questo approccio richiede istruttori esperti e responsabili che possano guidare gli studenti su come e quando applicare tecniche avanzate, come chiavi di piede e ginocchio, in modo sicuro ed efficace.

Alcune palestre hanno già adottato questa mentalità, offrendo agli studenti un'educazione più completa che sviluppa pensiero strategico, consapevolezza corporea e versatilità tecnica dalle prime fasi.

Vantaggi

  • Completa libertà tecnica - Tutte le tecniche disponibili dall'inizio
  • Focus sulle finalizzazioni - Enfasi sul finire, non sul punteggio
  • Applicazione pratica - Allenamento per scenari reali
  • Apprendimento più rapido - Nessuna restrizione tecnica artificiale

Considerazioni

  • Richiede istruzione altamente qualificata
  • Maggiore enfasi sulla consapevolezza della sicurezza
  • Struttura di competizione meno standardizzata
  • Responsabilità individuale per l'applicazione delle tecniche

Scegliere il tuo percorso

Per competitori

Se il tuo obiettivo è il successo nei tornei:

  • Allenati all'interno del tuo regolamento target
  • Comprendi a fondo i sistemi di punteggio
  • Pratica estensivamente le tecniche legali
  • Studia le variazioni di regole tra organizzazioni

Per autodifesa

Se il tuo focus è l'applicazione pratica:

  • Cerca scuole con metodi di allenamento realistici
  • Pratica tutte le tecniche in modo sicuro e progressivo
  • Enfatizza la finalizzazione sopra il punteggio
  • Includi consapevolezza di lotta in piedi e colpi

Per praticanti generali

La maggior parte delle persone beneficia di un approccio bilanciato:

  • Impara tutte le tecniche progressivamente
  • Comprendi le regole sportive per il contesto competitivo
  • Mantieni una mentalità focalizzata sulle finalizzazioni
  • Allenati in sicurezza con consapevolezza di entrambi i contesti

Conclusione

Ogni praticante o palestra può scegliere il bias che meglio si adatta ai propri obiettivi (che sia sportivo o marziale). Ciò che conta è capire che il Jiu-Jitsu non è confinato a un insieme di regole: è un organismo vivente, capace di adattarsi al contesto e allo scopo di ogni comunità.

In definitiva, il vero Jiu-Jitsu è quello che promuove crescita, disciplina e comprensione sia del corpo che della mente, indipendentemente dai confini stabiliti da qualsiasi sistema di punteggio.


Concetti correlati